Scuola di comunicazione del rischio per la salute e per l'ambiente, 26-28 ottobre 2015

Il Laboratorio Interdisciplinare della SISSA organizza la prima scuola di comunicazione del rischio per la salute e per l’ambiente rivolta a giornalisti, comunicatori istituzionali e operatori dell’informazione. I partecipanti alla scuola acquisiranno le buone pratiche della comunicazione del rischio nell’ambito della prevenzione, dell’emergenza e nella risoluzione delle controversie, ormai ben stabilite a livello internazionale ma ancora poco conosciute e applicate in Italia. Potranno così apprendere come comunicare in modo corretto i rischi sanitari e ambientali e restituire ai cittadini informazioni cruciali per la loro sicurezza su temi sensibili come terremoti, epidemie, cambiamenti climatici, incidenti industriali, ecc. Le lezioni saranno tenute da alcuni tra i maggiori esperti italiani di comunicazione del rischio e di governance della scienza nel contesto formativo del Laboratorio Interdisciplinare della SISSA, da anni impegnato nella riflessione e nella ricerca dei punti di convergenza fra scienza e giornalismo. La scuola, realizzata con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia, è a numero chiuso ed è riservata a un massimo di 30 (trenta) persone. Il corso darà accesso a 8 crediti previsti per assolvere all’obbligo della Formazione Professionale Continua (FPC). 

Di seguito i docenti che hanno dato disponibilità a tenere le lezioni:

Eva Benelli è giornalista professionista, socia e responsabile della sede romana dell’agenzia di editoria scientifica Zadig. Segue in modo particolare la comunicazione istituzionale sanitaria, la comunicazione in emergenza, la promozione della salute, il marketing sociale. È responsabile delle attività di comunicazione nell’ambito del progetto europeo Asset (2014-2018) dedicato alla messa a punto di strategie di comunicazione partecipative in occasione di epidemie e pandemie. È responsabile della redazione del sito di epidemiologia www.epicentro.iss.it dell’Istituto Superiore di Sanità e del giornale on line www.azioniquotidiane.info

Bruna De Marchi si è laureata in Scienza Politiche a Bologna nel 1972 e ha successivamente studiato Sociologia negli Stati Uniti. Ha coordinato per molti anni il Programma Emergenze di Massa dell’Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia, ha lavorato per tre anni al Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea e ha tenuto corsi in varie università in Italia ed all’estero. Dopo essere andata in pensione, continua a collaborare con diverse istituzioni fra cui il Politecnico di Milano, l’Università di Ferrara e l’Università di Bergen, in Norvegia.

Mauro Palazzi, medico specialista in sanità pubblica, dirige il servizio di epidemiologia e comunicazione del rischio del dipartimento di sanità pubblica di Cesena - AUSL Romagna. Ha tenuto numerosi corsi di Comunicazione del rischio presso l'Istituto Superiore di Sanità, Aziende sanitarie e Università (Scuola di specializzazione in Igiene - Università di Bologna, Scuola di specializzazione in Psicologia della Salute - Università di Bologna; Dipartimento di Medicina Sperimentale - Università degli Studi “La Sapienza” Roma). Ha partecipato come esperto di comunicazione del rischio al progetto “Capacity Building in the Field of Environmental Health” svolto a LODZ (Polonia).

Nico Pitrelli è condirettore del Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della SISSA di Trieste. È stato condirettore del Master in Giornalismo Scientifico Digitale sempre nella stessa istituzione. Ha diretto per circa quattro anni la rivista Jcom - Journal of Science Communication ed è stato, nel 2007 e nel 2008,  vicedirettore della Fiera Internazionale dell'Editoria Scientifica di Trieste (Fest). Ha pubblicato “L'uomo che restituì la parola ai matti. Franco Basaglia, la comunicazione e la fine dei manicomi” (Editori Riuniti, 2004); con Yuri Castelfranchi, “La grande storia della Terra” (La Biblioteca, Milano, 2002) e “Come si comunica la scienza?” (Laterza, 2007); con Pietro Greco, Scienza e media ai tempi della globalizzazione (Codice, 2009).

Chiara Saviane è responsabile di progetto del Master in Comunicazione della Scienza "Franco Prattico". È stata precedentemente responsabile del progetto Europeo bid-brains in dialogue, finalizzato alla divulgazione e al dialogo sulle più recenti tecnologie e terapie impiegate nelle neuroscienze e le loro implicazioni etiche, legali e sociali. Ha coordinato le ultime edizioni della Settimana del cervello a Trieste. In precedenza ha lavorato come Science Programme Officer alla Wellcome Trust di Londra e ha svolto diversi anni di ricerca in neuroscienze in Italia e all’estero.

Giancarlo Sturloni svolge attività di formazione e consulenza in campo scientifico, sanitario e ambientale. Insegna “Comunicazione del rischio” all’Università degli Studi di Udine e alla SISSA di Trieste, dove è titolare anche del corso “Governance e cittadinanza scientifica”. Ha lavorato come giornalista con diverse testate nazionali, oggi scrive per “L’Espresso”, curando anche il blog d’autore “Toxic Garden” sui rischi ambientali. È autore di diversi libri tra cui “Il pianeta tossico” (Piano B, 2014) e “Le mele di Chernobyl sono buone. Mezzo secolo di rischio tecnologico” (Sironi, 2006). Con Daniela Minerva ha curato il volume “Di cosa parliamo quando parliamo di medicina” (Codice, 2007).