Informazioni e aspetti generali

Quando: da lunedì 26 a mercoledì 28 ottobre 2015

Orari delle lezioni: la mattina dalle 9.30 alle 13.30, il pomeriggio dalle 14.30 alle 18.30

Dove: Big Meeting Room al settimo piano della SISSA, Via Bonomea 265 - 34136, Trieste

Quota di partecipazione: 200 €

Numero massimo di partecipanti: 30

Lingua: italiano

Perché partecipare

La proposta di una scuola di comunicazione del rischio per la salute e per l’ambiente nasce dalla consapevolezza di vivere in una “società del rischio” dove la disponibilità di informazioni affidabili su questioni cruciali come l’ingegneria genetica, i cambiamenti climatici, i terremoti, le alluvioni, l’inquinamento e gli incidenti di origine industriale o le malattie infettive è ormai considerata un diritto di cittadinanza, da cui può dipendere la vita di molte persone.

Oggi la comunicazione del rischio è una disciplina riconosciuta a livello internazionale capace di offrire strumenti pratici e teorici di grande importanza per chi opera nei diversi ambiti della comunicazione, dai mass media alle istituzioni deputate alla gestione dei rischi per la salute e per l’ambiente.

Per questo motivo il Laboratorio Interdisciplinare della SISSA propone la prima edizione della scuola di comunicazione del rischio per la salute e per l’ambiente rivolta ai professionisti dell’informazione, con l’intento di offrire ai partecipanti gli strumenti più efficaci per gestire le informazioni tecnico-scientifiche sui rischi, informare le popolazioni in caso di emergenza, promuovere la salute e la tutela dell’ambiente, costruire un rapporto di fiducia fra giornalisti, esperti, istituzioni e cittadini.

Il Laboratorio Interdisciplinare può vantare un’esperienza formativa significativa negli studi sulla governance del rischio essendo stato tra i primi in Italia a istituire un corso istituzionale specifico sulla comunicazione del rischio realizzato nell’ambito del Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico”. La scuola proposta trova inoltre una naturale collocazione nell’approccio  che avvicina il modo di lavorare dei giornalisti con quello dei ricercatori.

Obiettivi

 Alla fine delle tre giornate di lezione, i partecipanti avranno acquisito le seguenti competenze:

  • conoscenza delle buone pratiche della comunicazione del rischio condivise a livello internazionale;
  • impiego di strumenti comunicativi di supporto alla preparazione e prevenzione dei rischi sanitari e ambientali;
  • impiego di strategie di comunicazione efficaci in fase di crisi e di emergenza;
  • gestione delle informazioni tecnico-scientifiche controverse e ricorso ai processi decisionali partecipati per la mitigazione dei conflitti sui rischi per la salute e per l’ambiente.

Responsabile organizzativo

Chiara Saviane (SISSA)

Comitato scientifico

Eva Benelli (Zadig), Bruna De Marchi (SVT - Università di Bergen), Nico Pitrelli (SISSA), Chiara Saviane (SISSA), Giancarlo Sturloni (Università degli Studi di Trieste)

Organizzazione

I partecipanti (massimo 30) saranno selezionati sulla base dei CV e di una lettera di motivazione per chiarire ragioni e aspettative legate alla frequentazione delle giornate di formazione. La scelta dei partecipanti sarà effettuata dal comitato scientifico della scuola. Il CV dovrà essere presentato in formato europeo e la lettera motivazionale dovrà essere lunga al massimo 2000 battute, spazi inclusi. 

 Scadenze

  • 12 ottobre 2015 - entro le ore 12:00: scadenza per la sottomissione della domanda di ammissione; 
  • 13 ottobre 2015:  riscontro del Comitato scientifico sui candidati ritenuti idonei a partecipare;
  • 16 ottobre 2015: scadenza per il pagamento della quota di partecipazione.

Modalità di pagamento della quota di partecipazione

I candidati ammessi alla scuola riceveranno comunicazione via email su come effettuare il pagamento della quota di partecipazione il 13 ottobre 2015. Il pagamento va effettuato entro il giorno 16 ottobre 2015. Non saranno ammessi ai corsi coloro che non avranno effettuato il pagamento entro i termini previsti. In caso di rinuncia o mancata corresponsione da parte di alcuni idonei, il comitato scientifico valuterà la possibilità di far accedere alla scuola altri candidati.