Scuola di data journalism, 6-8 maggio 2015, Sissa - Trieste

Dopo il successo della prima edizione, il Laboratorio Interdisciplinare della Sissa ripete l'esperienza con la stessa formula e lo stesso corpo docente. I partecipanti alla scuola acquisiranno le competenze essenziali per applicare il data journalism nelle pratiche quotidiane di produzione d'informazione. Le lezioni saranno tenute da alcuni tra i maggiori esperti di data journalism in Italia nel contesto formativo del Laboratorio Interdisciplinare della Sissa, da anni impegnato nella riflessione e nella ricerca dei punti di convergenza fra scienza e giornalismo. La scuola, realizzata sotto il patrocinio dell'Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia, è a numero chiuso ed è riservata sia a studenti che a professionisti dell'informazione fino a un massimo di 30 (trenta) persone. I corsi daranno accesso ai crediti previsti per assolvere all'obbligo della Formazione Professionale Continua (FPC). La frequentazione del corso darà diritto a 10 (dieci) crediti.

Di seguito i docenti che hanno dato la loro disponibilità a tenere le lezioni:

Luca De Biase è giornalista del Sole 24 Ore e presidente della Fondazione Ahref, che si occupa della qualità dell'informazione nei media sociali, e direttore scientifico della Digital Accademia, centro per lo sviluppo della cultura digitale.  È stato fondatore e direttore di Nòva 24, l’inserto settimanale di scienza, tecnologia e creatività del Sole 24 Ore.  Ha scritto, tra gli altri, Giornalisti online: manuale di giornalismo nell’epoca di internet (Yema, 2003), Economia della felicità. Dalla blogosfera al valore del dono e oltre (Feltrinelli, 2007), Cambiare Pagina. Per sopravvivere ai media della solitudine (Rizzoli, 2011) e I media civici. Informazione di mutuo soccorso (Apogeo, 2013).

Marco Montanari è sviluppatore di applicazioni web e mobile presso i Laboratori Guglielmo Marconi. Da sempre appassionato di gestione dei dati e di rappresentazione della consocenza si è laureato in Ingegneria Informatica all'Università di Bologna, dove ha approfondito proprio le tematiche della rappresentazione nell'ambito dell'intelligenza artificiale. L''interesse verso la rappresentazione della complessità lo ha portato ad avvicinarsi ai mondi della cartografia digitale e degli Open Data. Inoltre è da sempre attivo nell'ambito della divulgazione tecnologica e dell'insegnamento delle tecnologie informatiche.

Nico Pitrelli è condirettore del Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della Sissa di Trieste. È stato condirettore del Master in Giornalismo Scientifico Digitale sempre nella stessa istituzione. Ha diretto per circa quattro anni la rivista Jcom - Journal of Science Communication ed è stato, nel 2007 e nel 2008,  vicedirettore della Fiera Internazionale dell'Editoria Scientifica di Trieste (Fest). Ha pubblicato tra gli altri L'uomo che restituì la parola ai matti (Editori Riuniti, 2004); con Yuri Castelfranchie Come si comunica la scienza? (Laterza, 2007); con Pietro Greco, Scienza e media ai tempi della globalizzazione (Codice, 2009).

Donato Ramani è biologo, collabora con il Laboratorio Interdisciplinare della SISSA dal 2004 ed è stato project manager del Master in Giornalismo Scientifico Digitale. Ha scritto per diverse testate nazionali (L'unità, City, Panorama, Flair, L'Uomo Vogue, D - la Repubblica delle donne, Chi) occupandosi di scienza ma non solo. Con l'astronauta Umberto Guidoni ha scritto il libro Un passo fuori (Laterza 2006), con Alessandra Drioli è autore del volume Vietato non toccare (Springer 2008), per Sironi è tra gli autori di Naturale è bello (Sironi 2009).

Guido Romeo è data&business editor a Wired Italia, co-fondatore dell'associazione no profit Diritto di Sapere, che porta avanti la causa del FOIA in Italia, e fonodatore del capitolo italiano (a Milano) di Hacsk/Hackers. In passato ha lavorato per Focus, Vogue e Il Sole 24 Ore. Per Nòva 24, l'inserto di scienza e tecnologia del Sole 24 ore, ha coordinato "Le città illuminate", una serie di ricerche, inchieste e conferenze sui territori ed i centri urbani che investono in innovazione, creatività e sostenibilità. Ha inoltre prodotto e co-condotto NòvaLab24 su Radio 24, programma radiofonico che si occupa quotidianamente di ricerca, innovazione e creatività. Nel 2013 l'inchiesta da lui coordinata #doveticuri, sulla mortalità negli ospedali italiani è stata finalista al Data Jounalism Award. È Stato insignito del prmio Voltolino (2009) per la divulgazione scientifica, dell'Amundsen prize (2008) per il giornalistmo sul cambiamento climatico, del Premio Piero Piazzano (2007) per il giornalismo scientifico e del Premio Astra Zeneca (2004) per la comunicazione scientifica. @guidoromeo

 

Elisabetta Tola, giornalista e comunicatrice scientifica, è Ph.D. in microbiologia e ha un master in comunicazione della scienza alla Sissa di Trieste, dove attualmente insegna i corsi di multimedia e di giornalismo data-driven. Ha fondato l’agenzia di comunicazione scientifica formicablu, con sede a Bologna e Roma, e coordina progetti che sperimentano strumenti e linguaggi cross mediali per la comunicazione tra scienziati, gruppi di interesse e la società civile. Attualmente è coinvolta in progetti sul giornalismo scientifico basato su dati, come iData della Fondazione Ahref e la community datajournalism. È direttrice responsabile di datajournalism.it