Scuola di Scienza e Diritto. La co-produzione sociale di conoscenza e norme, 24-26 Giugno 2015, Sissa - Trieste

La scuola si rivolge principalmente agli operatori dell’informazione. La possibilità d’iscrizione è però aperta anche a operatori sanitari e ricercatori che in diversi contesti sperimentano la crescente complessità delle interazioni fra scienza, politica e diritto.

L’attività formativa fornirà gli strumenti di comprensione e interpretazione delle reciproche influenze tra i linguaggi e i concetti scientifici e giuridici. Tale rapporto sarà analizzato nell’ambito delle istituzioni che di essi si avvalgono.

Le lezioni saranno tenute da alcuni tra i maggiori esperti del settore in Italia. La scuola rientra tra le attività formative del Laboratorio Interdisciplinare della Sissa, da anni impegnato nella riflessione sui rapporti tra scienza e società.

La scuola, realizzata sotto il patrocinio dell'Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia, è a numero chiuso ed è riservata sia a studenti che a professionisti dell'informazione fino a un massimo di 30 (trenta) persone. I corsi daranno accesso ai crediti previsti per assolvere all'obbligo della Formazione Professionale Continua (FPC). La frequentazione del corso darà diritto a sei (6) crediti. Di seguito i docenti che hanno dato la loro disponibilità a tenere le lezioni:

Annibale Biggeri, laurea in Medicina e Chirurgia, specializzazione in Igiene e Sanità Pubblica e in Statistica medica. Ha lavorato per realizzare il registro Tumori Toscano fino al 1991, quando ha preso servizio come docente universitario. Interessato inizialmente all’epidemiologia dei tumori e dei metodi statistici applicati (epidemiologia descrittiva, Disease Mapping e la sorveglianza), si è successivamente orientato sempre più verso l’epidemiologia ambientale. È stato membro della Commissione Consultiva Tossicologica Nazionale e del Consiglio Scientifico della Biometric Society per 10 anni, nonché Presidente dell’Associazione Italiana di Epidemiologia e Presidente di Epidemiologia e Prevenzione Impresa sociale srl. Partecipa a numerosi progetti di ricerca che esercitano un’influenza sulla società, come “La Fondazione Bioetica di Sarroch”, “L’impatto sulla salute dell’impianto siderurgico dell’ILVA di Taranto”, “Valutazione di impatto sanitario dell’inquinamento atmosferico a livello regionale” per la Regione Lombardia. 

Maria Luisa Clementi è giornalista professionista, ha collaborato con diverse testate giornalistiche sui temi di salute e ambiente. Nel 2004 è socia fondatrice di Inferenze, una società giornalistica ed editoriale impegnata nella comunicazione e nella formazione su temi di scienza, ambiente e medicina. Dal 2005 è direttrice responsabile di Epidemiologia e Prevenzione, rivista dell’Associazione italiana di epidemiologia.

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Luigi Civalleri, nato nel 1967 e laureato in matematica a Pisa, dopo un periodo dedicato alla ricerca ha spostato i suoi interessi nel campo della comunicazione scientifica. Ha lavorato in alcune importanti case editrici italiane, tra cui Bollati Boringhieri ed Einaudi, per poi intraprendere come libero professionista la carriera di traduttore, editor e consulente editoriale. Tra i libri da lui tradotti: Armi, acciaio e malattie, di Jared Diamond; L’universo elegante, di Brian Greene; Il dilemma dell'onnivoro, di Michael Pollan; La vita immortale di Henrietta Lacks, di Rebecca Skloot; Il cucchiaino scomparso, di Sam Kean; Spillover, di David Quammen. Negli ultimi anni si è dedicato all’organizzazione di eventi scientifici, tra cui spicca “ESOF - Euroscience Open Forum”, Torino 2010. È coordinatore scientifico della mostra Numeri, allestita al Palazzo delle Esposizioni a Roma dal 16 ottobre 2014 al 31 maggio 2015. Dal 2002 fa parte del corpo docente del Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” presso la SISSA di Trieste.

 
 

Raffaele Guariniello si è laureato in Giurisprudenza nel 1964 e ha proseguito gli studi con Giovanni Conso, conseguendo la libera docenza in procedura penale all’Università di Torino. Magistrato di Cassazione, dal 1992 esercita le funzioni presso la Procura c/o il Tribunale di Torino e si occupa in particolare dei settori relativi al lavoro, alla salute e all’ambiente. Nel corso della sua attività di Magistrato, numerosi sono stati i  procedimenti penali di cui si è occupato riguardanti infortuni sul lavoro, malattie professionali e tutela del consumatore. Di grande rilevanza, da ultimo,  sono il procedimento riguardante i lavoratori degli stabilimenti Eternit e le popolazioni delle aree circostanti, colpiti da tumori associabili all’amianto e il  procedimento riguardante l’incendio presso la Thyssenkrupp di Torino. Collabora a riviste giuridiche e mediche e autore di numerose pubblicazioni sui temi della salute e della sicurezza sul lavoro. 

 
 

Luca Masera, professore aggregato di diritto penale all’Università di Brescia. Tra i principali interessi di ricerca, vi è da lungo tempo quello dei rapporti tra scienza e diritto, ed in particolare tra conoscenza epidemiologica e diritto penale, tema al quale ha dedicato un lavoro monografico nel 2007, e diversi articoli e saggi (cfr. da ultimo, su Questione giustizia, n 2/2014, il lavoro “Dal caso eternit al caso ILVA: nuovi scenari in ordine al ruolo dell’evidenza epidemiologica nel diritto penale”).

 
 

Davide Paris è dottore di ricerca in Diritto costituzionale nell’Università di Milano. Ha svolto attività di ricerca in diritto costituzionale italiano e comparato in Italia (Università di Milano, Università del Piemonte Orientale) e all’estero (Université de Toulon). Attualmente lavora presso il Max Planck Institute for Comparative Public Law and International Law di Heidelberg. È autore di numerose pubblicazioni in materia di diritti fondamentali e giustizia costituzionale, con particolare attenzione ai temi del diritto alla salute e della bioetica. Tra queste si segnala la monografia: L’obiezione di coscienza. Studio sull’ammissibilità di un’eccezione dal servizio militare alla bioetica (Passigli editore, 2011).  

 
 

Nico Pitrelli è condirettore del Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della Sissa di Trieste. È stato condirettore del Master in Giornalismo Scientifico Digitale sempre nella stessa istituzione. Ha diretto per circa quattro anni la rivista Jcom - Journal of Science Communication ed è stato, nel 2007 e nel 2008,  vicedirettore della Fiera Internazionale dell'Editoria Scientifica di Trieste (Fest). Ha pubblicato L'uomo che restituì la parola ai matti. Franco Basaglia, la comunicazione e la fine dei manicomi (Editori Riuniti, 2004); con Yuri Castelfranchi, La grande storia della Terra (La Biblioteca, Milano, 2002, disponibile anche in inglese e portoghese) e Come si comunica la scienza? (Laterza, 2007); con Pietro Greco, Scienza e media ai tempi della globalizzazione (Codice, 2009).

 
 

Donato Ramani è biologo, collabora con il Laboratorio Interdisciplinare della SISSA dal 2004 ed è stato project manager del Master in Giornalismo Scientifico Digitale. Ha scritto per diverse testate nazionali (L'unità, City, Panorama, Flair, L'Uomo Vogue, D - la Repubblica delle donne, Chi) occupandosi di scienza ma non solo. Con l'astronauta Umberto Guidoni ha scritto il libro Un passo fuori (Laterza 2006), con Alessandra Drioli è autore del volume Vietato non toccare (Springer 2008), per Sironi è tra gli autori di Naturale è bello (Sironi 2009).

 
Davide Servetti è dottore di ricerca e assegnista in diritto costituzionale nell’Università del Piemonte Orientale “A. Avogadro”. Nello stesso ateneo è segretario scientifico del Centro d’Eccellenza Interdipartimentale per il Management Sanitario (CEIMS) e vice-direttore dell’Advanced School for Prevention and health Promotion (ASPP). I suoi studi sono principalmente orientati ai temi del diritto alla salute e dell’organizzazione sanitaria, dei rapporti tra diritto e scienza, della partecipazione democratica, dell’autonomia regionale e locale, con particolare riguardo alla cooperazione tra enti e livelli di governo. Come giurista esperto di questi temi svolge altresì attività di consulenza e collaborazione con enti pubblici e privati; tra il 2012 e il 2013 ha collaborato nell’Ufficio di Gabinetto del Ministro della Salute e, tra il 2013 e il 2014, ha svolto un periodo di servizio presso la Camera dei Deputati (Commissione parlamentare per le questioni regionali
 
Mariachiara Tallacchini è professore ordinario presso la Facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università  Cattolica di Piacenza, dove insegna “Filosofia del diritto” e da molti anni svolge il corso di “Scienza e diritto” presso il Master in Comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. È  membro di comitati etici e scientifici in relazione ai settori della genetica, delle biotecnologie, dell’ambiente, dell’etica della ricerca. I suoi principali interessi riguardano la regolazione della scienza e il diritto, e i rapporti tra scienza e democrazia. Tra le sue pubblicazioni: Governance of ICT Security: a perspective from the JRC, European Commission, Brussels  2014; Trattato di Biodiritto (cur. con Stefano Rodotà), Volume 1, Giuffrè, Milano 2010; Le biotecnologie. Aspetti etici, sociali e ambientali (con Fabio Terragni), Bruno Mondadori, Milano 2004
 
 

Benedetto Terracini, laureato in Medicina e patologo, ora in pensione, è stato Professore di Epidemiologia dei Tumori e di Statistica Medica all’Università di Torino. Dagli anni sessanta si è occupato dapprima di cancerogenesi chimica e successivamente di epidemiologia dei tumori, con particolare riguardo all’ambiente.  Ha creato la scuola di Epidemiologia dei Tumori dell’Università di Torino.   Ha guidato l’equipe di ricerca che ha misurato l’epidemia di tumori nei lavoratori della Eternit e nella popolazione di Casale Monferrato.   Ha anche collaborato con la giustizia nell’approfondimento di epidemie di tumori di origine ambientali in diverse occasioni, come nel caso dell’IPCA di Cirié, e del Petrolchimico di Marghera.  Fin dalla creazione della Agenzia Internazionale per le Ricerche sul Cancro della Organizzazione Mondiale della Sanità (1965) ha collaborato con il programma di valutazione dei rischi cancerogeni per la specie umana.   Ha ricevuto  il Premio John Goldsmith 2003  della ISEE (International Association of  Environmental Epidemiology) e il  Premio Internazionale del Collegium Ramazzini 2014. Dal 1999 al 2010 è stato Direttore scientifico della Rivista “Epidemiologia e Prevenzione” organo della Associazione Italiana di Epidemiologia.