Informazioni e aspetti generali

Quando: dal 24 al 26 Giugno 2015

Orari delle lezioni: la mattina dalle 9:00 alle 13:30, il pomeriggio dalle 14:30 alle 18:30

Dove: Big Meeting Room al settimo piano della Sissa, Via Bonomea 265 - 34136, Trieste

Quota di partecipazione: 250 euro

Numero massimo di partecipanti: 30

Lingua: italiano

Perché partecipare

La scuola della Sissa offre ai suoi partecipanti gli strumenti teorico-pratici più aggiornati sia per muoversi all’interno delle logiche diverse ma interconnesse di scienza e diritto, sia per seguirne gli effetti in vari domini scientifici e sociali. I casi Stamina, l’Ilva di Taranto, il terremoto dell’Aquila, solo per limitarci alle vicende recenti più clamorose, rivelano con chiarezza non solo l’urgenza e la complessità di questi temi, ma anche la necessità di muoversi in un terreno fortemente interdisciplinare. Il compito è reso ancora più difficile dallo scontro di diversi approcci interpretativi del rapporto tra scienza e diritto. La scuola della Sissa vuole contribuire a migliorare le competenze necessarie a seguirne le dinamiche all’interno di un determinato sistema di riferimento concettuale.   

Gli inquadramenti teorici del rapporto tra scienza e diritto prendono spunto dal fatto che nelle società democratiche contemporanee la legittimazione delle decisioni di policy e giuridiche vengono sempre più ricercate nelle conoscenze scientifiche. Il carattere “science-based” delle decisioni pubbliche si propone come garanzia di oggettività e razionalità, certezza e assenza di discrezionalità. La scienza, in altri termini, rappresenta, in società caratterizzate da un elevato pluralismo sui valori, un percorso e metodo di conoscenza capace di unificare e rendere accettabili le scelte normative. L’esigenza di trovare una base condivisa di ragionamento è ciò che certamente spiega perché scienza e diritto vengano sovente raffigurati come domini nettamente separati: la conoscenza esperta creata dalla comunità scientifica e le norme che neutralmente la accolgono e recepiscono. Tuttavia, analizzati nelle concrete dinamiche istituzionali, scienza, policy e diritto, lungi dal comportarsi come saperi protetti da netti confini disciplinari, di fatto interagiscono in vicendevole co-produzione, contribuendo così a definire e  stabilizzare l’ordine sociale.

Queste dinamiche di co-produzione tra conoscenza e normatività sono particolarmente evidenti nelle attività dei giudici impegnati in questioni science-based e nella scienza prodotta nei tribunali. Anche in ordinamenti come quello italiano, di civil law, cioè prevalentemente fondati sulla funzione legislativa, le corti sono diventate luoghi privilegiati nella discussione e decisione di questioni scientifiche.

Nell’ambito dell’approccio di co-produzione, le lezioni della scuola sono strutturate per assicurare ai giornalisti le conoscenze indispensabili per analizzare gli sviluppi dei rapporti tra istituzioni scientifiche e giuridiche e del loro costante impatto sulla società.

Il Laboratorio interdisciplinare della Sissa è particolarmente adatto a proporre una scuola di questo tipo perché può vantare un’esperienza formativa ventennale nella comunicazione scientifica all’interno di una più ampia cornice di riflessione sui rapporti fra scienza e società.

Obiettivi

Il corso introduce i partecipanti ai diversi contesti disciplinari scientifici, sociologici e giuridici (dall’epidemiologia alla science policy, dall’epistemologia e dalla sociologia della conoscenza al diritto), necessari  ad affrontare la complessità dell’interazione fra scienza e diritto. Le lezioni frontali sono accompagnate da esercitazioni pratiche studiate e scelte per applicare i riferimenti teorici e i risultati della ricerca empirica nel contesto degli eventi reali e della pratica quotidiana.

Alla fine delle tre giornate di lezione, i partecipanti acquisiranno le seguenti competenze:

  • capacità di analisi della letteratura scientifica utilizzata per finalità giuridiche  e analisi e interpretazione di documenti normativi e sentenze;
  • capacità di lettura e interpretazione di diverse modalità di produzione della conoscenza (ad esempio il paper scientifico rispetto a una perizia in tribunale);
  • acquisizione delle abilità tecniche di base per declinare le conoscenze accademiche su scienza e diritto nella produzione mediale.

Responsabile scientifico

Annibale Biggeri

Responsabile organizzativo

Nico Pitrelli

Comitato scientifico e organizzativo

Annibale Biggeri, Maria Luisa Clementi, Anna Menini, Nico Pitrelli, Donato Ramani, Mariachiara Tallacchini.

Organizzazione

I partecipanti (massimo 30) saranno selezionati sulla base dei CV e di una lettera di motivazioni per chiarire ragioni e aspettative legate alla frequentazione delle giornate di formazione. La scelta dei partecipanti sarà effettuata dal comitato scientifico della scuola. Il CV dovrà essere presentato in formato europeo e la lettera motivazionale dovrà essere lunga al massimo 2000 battute spazi inclusi.

 Scadenze

  • 12 Giugno 2015 - entro le ore 12:00: scadenza per la sottomissione della domanda di ammissione; 
  • 15 Giugno 2015:  riscontro del Comitato scientifico sui candidati ritenuti idonei a partecipare;
  • 18 Giugno 2015: scadenza per il pagamento della quota di partecipazione;
  • 22 Giugno 2015: lista finale dei partecipanti.

Modalità di pagamento della quota di partecipazione

I candidati ammessi alla scuola riceveranno informazioni su come effettuare il pagamento della quota di partecipazione il 28 Maggio 2015. Non saranno ammessi ai corsi coloro che non avranno effettuato il pagamento entro i termini previsti. In caso di rinuncia o mancata corresponsione da parte di alcuni idonei, il comitato scientifico valuterà la possibilità di far accedere alla scuola  altri candidati.